MACHIAVELLI NICCOLÒ
Novella di Belfagor. L'Asino
 
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Curatore: a cura di Maurizio Tarantino, introduzione di Mario Martelli


Minima - 2, pp. 128

Soggetto
Letteratura italiana I. Dalle origini al Settecento. Testi
ISBN. 978-88-8402-040-6

€ 5,00
 

L'opera. Accanto al ben noto profilo del Machiavelli “politico”, si colloca – non meno eminente nel panorama letterario italiano del ’500 – il profilo del Machiavelli scrittore di commedie (la Mandragola, la Clizia, l’Andria), di racconti, di opere in versi. La Favola o Novella di Belfagor è l’unico pregevolissimo prodotto della brillante vena narrativa del grande politico, quale affiora già in alcune celebri lettere agli amici, e che qui manifesta soprattutto nella sapiente costruzione dell’intreccio, nell’incalzante ritmo narrativo, nell’esilarante invenzione fantastica, centrata sulle disavventure del malcapitato arcidiavolo Belfagor alle prese con la pestifera monna Onesta. Dietro la patina leggera e divertente si nasconde però una riflessione non banale sul mondo contemporaneo, che costituisce il tema principale anche del poemetto L’Asino. Qui Machiavelli, incrociando le Metamorfosi di Apuleio con l’idea del viaggio salvifico dantesco, delinea una rappresentazione farsesca e ironica, ma non per questo meno sofferta, del mondo «guasto» che lo circondava – quello stesso mondo le cui regole tentava in quegli anni di fissare nelle mirabili pagine del Principe e dei Discorsi –, rimirato attraverso gli occhi, umili e scanzonati, del protagonista trasformato in asino.

 

   

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