Codex Purpureus Rossanensis
 
I tuoi acquisti
Non ci sono libri in acquisto  
 
Registrati per ricevere la Newsletter
Offerte

Manfred Hardt
I numeri nella 'Divina Commedia'

AA.VV.
Lectura Dantis Romana, Cento canti per cento anni, II. Purgatorio, to. 1. Canti I-XVII

AA.VV.
Lectura Dantis Romana, Cento canti per cento anni, voll. I-III


Tutti i libri in offerta >>

L'autore. Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica



Fac-simili - , Un vol. di fac-simile di 32,5 x 27 cm., 386 pp., rileg. in pelle e legno conforme all'originale, tiratura di 750 esemplari numerati. Prezzo comprensivo del Commentario (collana: "Opere fuori collana")

Soggetto
Arte. Testi
ISBN. 978-88-85026-69-8
Richiedi info

L'opera. Il Codex Purpureus Rossanensis è un manoscritto onciale greco (sec. VI/VII) di straordinario valore artistico, paleografico, storico, biblico e documentario.
E’ un codice su pergamena purtroppo mutilo, che in origine doveva contenere i 4 Vangeli canonici, come si evince dalla prima miniatura che contiene i simboli dei quattro evangelisti e soprattutto dalla presenza delle concordanze eusebiane. Possediamo solo 188 fogli dei probabili 400 originari. La restante parte è andata probabilmente distrutta nel secolo XVII o XVIII in un incendio, di cui è rimasta traccia negli ultimi dieci fogli.
Non vi sono elementi certi che possano consentirne una datazione precisa e l’individuazione del centro e dell’area di produzione del manoscritto rossanese. Tuttavia, l’alto livello artistico del manoscritto e l’analisi paleografica consentono di ipotizzare una data di realizzazione posteriore al VI/VII sec., e una produzione in area orientale, verosimilmente in Siria.
Contiene l’intero Vangelo di S. Matteo; il Vangelo di S. Marco, lacunoso nell’ultimo capitolo che leggiamo fino al versetto 14 e una parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli.
Deve il nome latino "Purpureus", con cui il codice è universalmente noto, alla colorazione porpora della pergamena.
È scritto in maiuscola biblica, il testo è vergato in oro e argento, su due colonne di 20 righe ciascuna, in scriptio continua: le parole non sono tra di loro separate, né compaiono segni di interpunzione, tranne i punti che segnano la fine dei periodi.
Il codice è impreziosito da 15 splendide miniature, che occupano altrettanti fogli, distinti da quelli contenenti il testo, e riproducono scene ispirate alla vita e all'insegnamento di Gesù.
La prima edizione del testo integrale del "Codex" è opera di von Gebhardt e risale al 1883, la seconda è del Sandy e data 1885. L'Haseloff , poi, nel 1889, fornisce l'edizione delle miniature, riproducendole in fototipia, ed il Munoz, nel 1907, in cromotipia. Nel 1974, mons. Ciro Santoro cura una nuova e pregevole edizione del "Rossanensis", con riproduzioni più fedeli delle miniature, testi informativi e commenti, per giungere, finalmente, nel 1985, all’edizione facsimilare qui descritta, realizzata dalla Salerno Editrice in collaborazione con l' Akademische Druck u. Verlagsanstalt di Graz - Austria, l'Archidiocesi, il Comune di Rossano e sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’edizione è corredata da un Commentario, affidate alle cure di Guglielmo Cavallo, William C. Loerke e Jean Gribomont.

 

   

Università Contatti Uffici operativi