- Collana: Aculei, 42
- Pagine: 192
- Volumi: 1
- Misure: 21 x 15 in brossura
- In libreria dal 03/09/2020
- ISBN: 9788869734953
- Soggetti: Storia moderna. Ricerca storica, Storia moderna. Saggi
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Storia Glocale del 10/11/2022
Armando Pepe -
Il Tirreno del 22/09/2021
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La Gazzetta di Lucca [presentazione del libro] del 21/09/2021
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Storia in Rete del 08/06/2021
Guglielmo Salotti -
Storia in Rete del 22/04/2021
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Università di Teramo del 16/12/2020
Presentazione con Marco Pellegrini, Erminia Irace, Renzo Sabbatini -
DOTTORATO IN STUDI STORICI DAL MEDIOEVO ALL’ETÀ CONTEMPORANEA “Venerdì con l’autore” del 08/12/2020
presentazione del volume -
Storica National Geographic del 11/11/2020
Matteo Dalena -
Lucca in diretta del 28/10/2020
Redazione -
Carmilla del 01/10/2020
Sandro Moiso -
Letture.org del 25/09/2020
Intervista a Renzo Sabbatini -
Corriere della Sera del 01/09/2020
Paolo Mieli
È una storia affascinante e attuale quella che tiene la piccola repubblica di Lucca sull’orlo dell’abisso per un intero anno, dal maggio 1531 all’aprile 1532. Gli undici mesi di tumulti ci mostrano un intreccio di rivendicazioni corporative e salariali, di proteste per il caroviveri («le donne per la strada gridavano pane, pane»), di richieste di rappresentanza politica, di dissidi interni alla nobiltà, di violenze private, di bisogno di giustizia e di pace sociale, di preoccupazioni per gli equilibri internazionali.
I tumulti popolari, sotto il vessillo dello straccio nero, sorgono per le nuove leggi sulla seta, vessatorie nei confronti degli artigiani. Ma dalla breccia aperta dalle rivendicazioni economiche emerge il tema della gestione del potere da cui si sentono escluse le «famiglie mediocri» e, sul versante popolare, quello delle condizioni
di vita. All’interno prende avvio un dibattito politico che si fa più esplicito e diffuso, consentendoci di cogliere un nuovo ruolo dell’informazione. A raccontarci l’annus horribilis sono i documenti ufficiali, le cronache coeve rimaste manoscritte e la severa Orazione ai nobili lucchesi di Giovanni Guidiccioni. Sul piano internazionale lo sguardo si posa sull’incoronazione di Carlo V che entrerà trionfante nella cittadina, risalendo l’Italia dopo l’impresa di Tunisi, nel 1536.
Quella di Lucca nel 1531 poteva essere una rivoluzione popolare, la precoce affermazione del libero mercato. È stato invece il trionfo dell’economia morale e dello spirito corporativo, in cui il popolo si è assicurato la semplice sussistenza e il governo della Repubblica è rimasto in mani aristocratiche.
insegna Storia moderna all’Università di Siena. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Sulla diplomazia in età moderna. Politica, economia, religione (2011), Le Mura e l’Europa. Aspetti della politica estera della Repubblica di Lucca (2012).